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Con Paint Your Car di H2o Bolle potrai colorare e ricolorare la tua auto

08:13:00
Abbiamo incontrato Alessia Case titolare di H2o Bolle. Salve Alessia siamo curiosi di capire cosa proponete nell'attività Paint Your Car che sembra essere già un successo per grandi e piccini. 

Salve e grazie per avermi dato l'opportunità di spiegare cos'è Paint your car.


Paint Your Car significa avere la possibilità di colorare qualcosa che per i piccoli è intoccabile e per i grandi è impossibile. Significa vedere il loro volto illuminarsi dalle espressioni di meraviglia ma allo stesso tempo li vedi divertiti. Tutto ciò è qualcosa di inappagabile. 

Ci racconti i suo ricordo più bello.
Ricordo bene un evento per le famiglie a Vicenza abbiamo dato il materiale ad un ragazzo che ha disegnato su una macchina bianca un grosso polipo gigante, sembrava stampato! 

A chi è adatto?
A tutti. Chiunque si può esprimere come vuole, lasciarsi trasportare dalla creatività del momento, molti si sbizzarriscono con disegni incredibili. Tanto poi si cancella tutto.

il numero 72 è finalmente online!! Corri a sfogliarlo gratis su https://www.best-magazine.eu/

10:31:00


il numero 72 è finalmente online!! Corri a sfogliarlo gratis su
https://www.best-magazine.eu/

Best Moda: Non solo Intimo, Best Intervista: Marika Zoccarato, Incontro Fatale: Ainhoa, Best Cinema: C’era una volta... A Hollywood, Best Design: Il Design del Mare, Best Eventi: Loredana Bertè, Star TV: Margot Robbie, BM Eventi: Miss Venice Beach è Gioia, Best Eventi: a Mister Italia triofa il Veneto, BM Tecnologia: Arriva iPhone 11, BM Live Music: Fiorella Mannoia, BM Live Music: I KISS, Best Turismo: Riva del Garda, Best Music: Volume 62, free Compilation, Viaggi ai Confini del Mondo:
i Sapori dai Tropici, BM Eventi: Max Gazzè, Best Eventi: Banco

IN COPERTINA:
Marika Zoccarato
ph Denis J Axl

#MarikaZoccarato #Design #FiorellaMannoia #KISS #MisteItalia2019 #RivadelGarda #Missvenicebeach #banco #gazzè #LoredanaBertè #zed #ArenadiVerona #Music #Turismo intimo #Moda 

Si chiude il concorso di Nava Design e Open Milano MORE THAN BACKPACK: lo zaino ideale è organizzato e sicuro

00:22:00

Si chiude il concorso di Nava Design e Open Milano MORE THAN BACKPACK: lo zaino ideale è organizzato e sicuro
Finalmente svelati i nomi dei vincitori del concorso “MORE THAN BACKPACK, apri la mente e progetta lo zaino”, lanciato da Nava Design in collaborazione con lo spazio co-working Open Milano in occasione del Salone del Mobile 2018.
Il concorso, che si è rivolto a studenti e designer di ogni età e che invitava a progettare il proprio zaino ideale calato su una quotidianità urbana sempre più veloce e tecnologica, ha portato alla raccolta di un importante numero di progetti, tutti interessanti per l’idea e il piano di sviluppo che li accompagnava.
La giuria, formata dal direttore creativo di Nava Design, Gian Carlo Soresina, dal docente del Politecnico di Milano, Giulio Ceppi, dalla designer e docente dell’Università di Bologna, Sabina Betti, dal sociologo e docente dell’Università Cattolica di Milano, Leonardo Previ e da Giorgio Fipaldini, ideatore e founder di Open, ha valutato i progetti in base ai parametri di fattibilità, attinenza e originalità, e decretato un vincitore per ognuna delle categorie tematiche previste dal contest: travel, smart e design.
Il premio della categoria Design è stato assegnato al trio di designer Cristian Li Voi, Nicola Checchi e Filippo Bregoli. Il loro zaino ON TIME, ottimo connubio tra funzionalità ed estetica, con tasche esterne in rete, borsa interna estraibile e abbinamento di più materiali, è stato considerato il più aderente ad una possibile realizzazione. A loro, oltre al significativo omaggio dello zaino Nava della linea “Milano” disegnato da Naoto Fukasawa, l’opportunità di vivere uno stage in azienda per seguire in prima persona il processo di sviluppo del modello.
Danilo Battistelli è il vincitore della categoria Smart e dello zaino della linea Passenger. Il safety backpack da lui progettato, dotato di airbag negli spallacci e nel dorso, è pensato per diminuire i rischi causati dalle cadute dai mezzi su due ruote. Pulizia di forme ed essenzialità di volumi i plus apprezzati dalla giuria.
La giovane Giulia Alessandri ha vinto il premio Travel con il suo “Zip-to-One”, uno zaino modulare, pensato per adattarsi alle esigenze del fruitore, che all’occorrenza si scompone in due parti per contenere separatamente il necessario della giornata, tra attrezzature di lavoro, cambio per un breve stay out o per una sosta in palestra. A lei, in omaggio, l’organizzato zaino Gate, il miglior prodotto del brand per il viaggiatore urbano.
Un impegnativo seppur stimolante lavoro quello vissuto dalla giuria per selezionare i tre vincitori tra le tantissime proposte innovative in concorso. Con la conferma che la creatività è viva, che si alimenta di studio e intuizioni e sogni e che, se affiancata ad un reale bisogno, sa essere concreta, utile, lungimirante. Con la conferma che genialità e funzionalità possono convivere.

E' on line il numero 61 di BEST MAGAZINE

10:57:00

E' on line il numero 61 di BEST MAGAZINE con un sacco di articoli, reportage e foto favolose!!
Non dimenticate di ascoltare la Playlist realizzata in collaborazione con Playlist Radio e Spotify.

#ValeriaZanier
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Best Magazine è una idea giovane, è una rivista digitale, dinamica e con uno sguardo su mode e tendenze del momento.
La veste grafica è accattivante ed estremamente curata ed elegante, ricca di contenuti originali con rubriche dedicate a Moda/Fashion, Life style, Tendenze, Benessere, Design, Hi tech, Cultura, Arte, Cinema, Musica, Classifiche e News.

Ogni contenuto proposto è impreziosito da pregevoli gallerie fotografiche in alta qualità. Accessibile gratuitamente, scritta con competenza e stile impeccabile, è una risorsa ben realizzata e ricca di approfondimenti ed anticipazioni.

E’ pubblicata nelle migliori piattaforme digitali, tra le quali; Issuu, Calameo, Yumpu e molti altri.

Gli utenti possono interagire con lo staff attraverso il sito, e i social come Facebook, Twitter, Google+ e Instagram!
Le Sessanta edizioni pubblicate hanno totalizzato oltre 25 milioni di visualizzazioni!
Se siete interessati a promuovere la vostra attività, richiedete un preventivo ad un nostro A&R scrivendo a: bmbestmagazine[@]gmail[.]com

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Il Blog: http://bestmagazineblog.nlz.it
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IL JUKEBOX - L'AMICO DEI MOMENTI SPECIALI, LA RIVOLUZIONE CHE PORTAVA VITA

09:30:00

IL JUKEBOX

L'AMICO DEI MOMENTI SPECIALI, LA RIVOLUZIONE CHE PORTAVA VITA 


La polvere può coprire ricordi che un tempo hanno significato tanto per un mondo che adesso è stato superato dal passare dei decenni e dalla diffusione sempre più capillare della tecnologia. Le luci sono spente, quel suono che intratteneva generazioni ha lasciato spazio al silenzio, tranne che per i pochi esemplari “salvati” dagli amatori. Ma torniamo indietro... a quando nei locali degli anni '40 e '50 i giovani non potevano farne a meno. Bastava inserire una monetina... ed ecco partiva la magia!

I bambini della mia generazione (sto parlando dei nati negli anni '80) hanno fatto in tempo a vederne qualcuno in giro e a farsi dare un soldino dalla mamma per scegliere la canzone che volevano ascoltare. Era un suono un po' imperfetto, caldo, stridente per via di quel disco che iniziava a prendere velocità e che poi correva come un matto, quasi volesse a tutti i costi dare il meglio di sé. Tutt'altra cosa rispetto alla tecnologia digitale di adesso sì, sicuramente. Mi ricordo poco, ero piccolina, ma ricordo la mia gioia, quelle luci che mettevano allegria e questa “macchina magica” che mi sembrava così grande! Dopo quella volta, al mare, sono passati anni prima che rivedessi un jukebox in giro, finchè ne ho trovato qualcuno in qualche locale, ma solo da esposizione, o nelle fiere Vintage... 

In fin dei conti, adesso bastano un pc o uno smartphone per avere a portata di mano qualunque canzone desideriamo, ma sono sicura che alcuni fra voi che ora state leggendo si possono identificare in quello che ho detto, e si ricordano il rumore di quella monetina che cadeva e che ha dato il via a momenti indimenticabili di festa e d'amore. Nei primi anni '50, dopo la guerra, quel tintinnio ridava inizio alla speranza, alla gioia, ad una vita che voleva essere di nuovo senza pensieri. 

Rivoluzione nella vita delle persone e rivoluzione nel mercato discografico, che utilizzò i jukebox come il mezzo migliore per far conoscere ai giovani la nuova musica. Ed ecco che in un bar in un assolato pomeriggio d'estate rieccheggiavano le note dei singoli di Bing Crosby o di Chuck Berry, di Hank Williams o di Elvis Presley: sole, mare e rock n' roll, tubi fluorescenti che erano ormai diventati il simbolo dell' “American way of life”, Wurlitzer, Seeburg, Rock-Ola e Ami che si facevano la guerra per diventare la casa produttrice numero uno. Tra il 1930 e il 1960 esse invasero letteralmente il mercato americano con esemplari sempre più efficienti e sempre più belli, a partire dai primi apparecchi in legno che contenevano 12 dischi 78 giri fino ad arrivare all'M100B della Seeburg con i suoi 50 dischi 45 giri incisi su entrambi i lati. Tra i tantissimi modelli prodotti in questi decenni ve ne citiamo solo un altro, che non fu accantonato mai perchè sempre perfezionato e riadattato: il 1015 della Wurlitzer, protagonista di una campagna pubblicitaria senza paragoni. Dopo il 45 giri fu la volta dell'hi-fi e del disco microsolco, cioè il vinile, che migliorò notevolmente la qualità del suono. 

Anche il funzionamento è una parte interessante del jukebox: la Wurlitzer fece del cambiadischi in mostra la sua firma e per alcuni periodi anche le concorrenti la copiarono; per il resto ogni casa inventò un modo diverso con cui il disco veniva selezionato e portato fino al piatto e alla puntina, ma quello che si rivelò il migliore di tutti fu l'invenzione della Ami, il cui meccanismo era così perfetto che non fu più abbandonato fino alla seconda metà degli anni '50, quello a rastrelliera, da cui i dischi venivano estratti per mezzo di un braccio meccanico che li portava sul piatto. 

Cosa è rimasto di tutto questo oggi fra informatica sempre più avanzata e distribuzione digitale della musica? Credo un brivido leggero lungo la schiena... di quelli che fanno comparire un sorriso sul volto, che scaldano il cuore, e che ricordano un ballo importante, o i grandi miti del passato. Un mondo che non c'è più di cui il jukebox è il portabandiera colorato e orgoglioso, lui che ne ha viste tante e ne potrebbe raccontare all'infinito: chi eravamo, cosa sognavamo, come ballavamo, come ci innamoravamo... come piangevamo e ridevamo. Solo gli amici sanno tutte queste cose di noi... quindi quello che mi sento di dire è: “Caro amico, non ti dimenticheremo, e nonostante gli anni sei rimasto bellissimo”. 

La Maison dell'Orologio

19:18:00



La Maison dell'Orologio

Preciso come un orologio svizzero!

Attorno alla metà del 1800 la Svizzera era già una potenza industriale e commerciale infatti all'epoca vi era una buona produzione di orologi, gli artigiani svizzeri bravissimi nelle decorazioni e incisioni, per le meccaniche degli orologi si ispirarono alle maison prestigiose francesi del cantone di Ginevra e per la  tecnica alla scuola inglese, francese e tedesca.
Una nota casa svizzerala Mondaine creò un orologio da posizionare in tutte le stazioni del paese con un design che desse l'idea di rigidità e precisione. 

Il movimento della lancetta doveva permettere ai treni di partire perfettamente allo scoccare dell’ora prestabilita  e dare il senso di grande puntualità.

Ecco l'eccellenza degli atelier "Made in Swiss"

UNO STILE ELEGANTE E SENZA TEMPO

La storia di Baume & Mercier comincia nel 1830, con la fondazione di un'impresa familiare. I fratelli Louis-Victor e Célestin Baume aprono un comptoir horloger (negozio di orologi) nella regione del Giura svizzero, nel paese di Les Bois. Grazie al lancio di modelli eccezionali e ad una tecnologia all'avanguardia, l'azienda Frères Baume si sviluppa rapidamente acquisendo in poco tempo un’eccellente reputazione nel settore orologiero.

Durante gli anni '70, Baume & Mercier lancia dei segnatempo dalla forma innovativa, quali i modelli Galaxy o Stardust. Frutto della grande creatività della marca, questi splendidi modelli otterranno prestigiosi riconoscimenti internazionali tra cui il premio Rosa d’oro, all'epoca la più importante competizione di orologi e gioielli di Baden-Baden. Nel 1973, Baume & Mercier anticipa i tempi presentando il modello Riviera, uno dei primissimi orologi sportivi in acciaio. Nel 1988, la ditta si unisce al gruppo Richemont e arricchisce ulteriormente la propria collezione presentando diversi modelli di grande successo come gli orologi Hampton e Linea, che si affermano subito come icone del marchio.
Baume & Mercier attualmente propone cinque collezioni, progettate per offrire al pubblico il meglio dell'orologeria di qualità: Hampton, composta da orologi di forma da uomo e da donna; Capeland, composta da cronografi e orologi Worldtimer; Classima, per gli amanti del design minimalista; Linea, rivolta alle donne eleganti e dinamiche; infine, la nuova collezione Clifton, realizzata per soddisfare le esigenze di chi vive in città e desidera un segnatempo dallo stile classico, ma contemporaneo.
LA STORIA DEI JAQUET-DROZ

Pierre Jaquet-Droz nasce nel 1721 nella piccola cascina di Sur le Pont, a La Chaux-de-Fonds. Comincia a interessarsi seriamente di orologeria e di meccanica di precisione stimolato dalla passione degli anziani di famiglia, i Brandt-dit-Grieurin, i Sandoz e i Robert. Per Pierre si tratta di un’autentica rivelazione.
Dal 1738 al 1747, Pierre Jaquet-Droz si dedica interamente a lavori di orologeria. Realizza in questo periodo una serie di orologi a pendolo i cui i movimenti sempre più sofisticati surclassano immediatamente quelli prodotti fino ad allora. L’abilità manuale, la meticolosità e la serietà di Pierre, accompagnate all’applicazione ragionata dei principi della meccanica, lo spingono a impreziosire i suoi movimenti di orologeria con melodie e automi. Le sue creazioni iniziano ben presto ad attrarre l’attenzione di una clientela agiata ed esigente.

Pierre Jaquet-Droz presenta le sue opere al re Ferdinando VI di Spagna, presso cui ottiene un vero e proprio trionfo. Il monarca e tutta la Corte restano senza parole davanti a un orologio a pendolo capace di produrre i rintocchi su richiesta senza necessità di toccarlo.
Nel 1774, Pierre Jaquet-Droz decide di fondare un atelier a Londra, città dell’industria e del commercio per eccellenza. Affidando la direzione al figlio Henri-Louis, spesso oberato di lavoro a causa delle frequenti trasferte, questi delega a sua volta parte dei suoi incarichi a Jean-Frédéric Leschot che, grazie alle relazioni con la Maison Cox e con i suoi agenti a Canton, spalancherà a Jaquet-Droz le porte del mercato dell’Estremo Oriente e assicurerà per molti anni la rappresentanza del marchio in Cina, in India e in Giappone. Fin dai suoi esordi, Pierre Jaquet-Droz mostra una particolare passione per la natura e gli uccelli, che reinterpreta in pendole, tabacchiere, orologi da tasca e automi. Con oltre 600 pezzi esportati in Cina in 10 anni, la famiglia Jaquet-Droz ha saputo sedurre e appassionare l'imperatore Qianlong in persona e i mandarini della corte imperiale, fortemente interessati agli orologi meccanici e agli automi europei. Jaquet-Droz diventa il primo marchio orologiero importato nella Città Proibita. Numerosi automi e orologi da tasca Jaquet-Droz sono gelosamente conservati nel museo del palazzo imperiale.
Nel 1784 a Ginevra la prima vera manifattura orologiera della città, introducendovi al tempo stesso la produzione di orologi a grandi complicazioni.
Le guerre napoleoniche, che vedono la Francia schierata contro la quasi totalità delle altre nazioni europee, segnano la fine della prosperità dei nobili e dei ricchi borghesi. Il Blocco Continentale, decretato da Napoleone nel 1806, finisce con il soffocare il mercato dei beni di lusso, rendendo estremamente difficili gli scambi commerciali con l’Inghilterra. È la fine del periodo creativo e florido della Maison Jaquet-Droz & Leschot.
Nel 2000 Montres Jaquet Droz viene acquisito da Swatch Group, andandosi a inserire nel segmento del prestigio e del lusso del gruppo orologiero. Con la sua acquisizione, il gruppo ha permesso al marchio di ritrovare il successo conosciuto nel secolo dei Lumi e di perpetuare l'eccezionale patrimonio ereditato dal suo fondatore. Swatch Group mette a disposizione di Jaquet Droz tutto il suo savoir-faire, le sue risorse tecnologiche e il suo rinomato sistema produttivo, oltre alla sua rete di distribuzione globale.

PERMETTERE A PIU’ PERSONE DI GODERE DEL LUSSO

La missione della meason FREDERIQUE CONSTANTT è quella di non limitare l’interesse per gli orologi Frédérique Constant a una cerchia ristretta ed elitaria di intenditori, ma piuttosto ad una selezione più ampia di appassionati che vogliono godere di orologi classici di alta qualità a prezzi ragionevoli. 
Frédérique Constant ha esposto presso la fiera internazionale dell’orologeria e della gioielleria di Basel dal 1995. Quando l’azienda è cresciuta, Aletta Bax e Peter Stas hanno deciso di trasferirsi direttamente a Ginevra per sviluppare il marchio nel cuore della capitale dell’orologeria.
Già all’inizio del 18esimo secolo, Ginevra si impose come grande centro di creazione e di produzione di orologi raffinati. Dall’ora, gli orologi ginevrini hanno raggiunto livelli ineguagliabili nell’arte orologeria.  La maggior parte dei migliori produttori di orologi più conosciuti al mondo ha sede a Ginevra. Scambi di idee tra imprese, così come la cooperazione con i fornitori permettono ai produttori indipendenti di rimanere all’avanguardia nella fabbricazione di orologi eccellenti. Gli orologiai sono i beni più importanti di un produttore di orologi, dal momento che ogni orologio è singolarmente assemblato a mano.
I nuovi edifici per la produzione della Frédérique Constant misurano 3200 metri quadrati distribuiti su quattro piani ed offrono un ambiente di lavoro attraente nei settori della produzione dei componenti del movimento, l’assemblaggio dei calibri, l’assemblaggio degli orologi, e approfonditi controlli di qualità.

Design: Le luci fanno arredamento

11:56:00

Le luci fanno arredamento.


Hai mai pensato di guardare la tua casa sotto una luce diversa? Magari stai pensando a una ristrutturazione o a qualche cambiamento nei tuoi interni, e hai pensato proprio a tutto: nuovi mobili, una cucina più moderna e, perché no, qualche modifica strutturale per rivoluzionare il look del tuo abitare. A come illuminare casa, però, hai pensato? La luce naturale è sempre una risorsa preziosa, ma con quella elettrica convivi molte ore tutti i giorni.

Non limitarti a cambiare giusto un lampadario o tipologia di lampadine. Il modo in cui illuminare casa è essenziale per la qualità della vita domestica, per godersi gli spazi e per l’umore. Si sa’, perché una luce della giusta intensità , posizionata correttamente e di un colore azzeccato può trasformare l’atmosfera che ti circonda. Una casa male o poco illuminata, oltre a non essere valorizzata, è anche un ambiente meno piacevole. Fai delle pareti di casa la scenografia di giornate vivaci e stimolanti!

Si arreda con mobili ed elettrodomestici di design, ma si può anche arredare con la luce. Lo sanno da sempre fotografi, artisti e scenografi di teatro e cinema: la luce non è solo un espediente, ma sottolinea i pregi di un ambiente senza troppi sforzi. Ecco una serie di idee da prendere in considerazione è e di errori da evitare.



Nei prossimi giorni, ti consiglieremo come illuminare casa senza spostare quasi niente, come sfruttare la luce naturale e tutti gli errori da evitare. 

di Silvia Martinelli

BEST MAGAZINE n° 36 è online free su www.best-magazine.eu

17:55:00
tv
Tutte le ESCLUSIVE di BEST MAGAZINEn° 36

- BM Eventi “Miss Italia 2016” 
- BM Moda “Mood Sporty & Street”
- BM Eventir “73° Mostra del Cinema”
- Best Design “Interior Design”
- Best Cinema “Indipendance Day”
- Tecnologia “New Global Traction”
- Serie TV “Diabolik ?”
- Best Turismo “Bassano”
- Best Music “Volume 26”
- BM Eventi “Patty Pravo”
- Best Cucina “non solo Frullati”
- “Olympia 2016 è con Voi”
- BM Eventi “Marillion”

- BM Intervista “Ilaria Grasso”





www.best-magazine.eu

http://issuu.com/anlmag/docs/best_magazine_36/1

DESIGN: QUEL MONDO PARALLELO FATTO DI PIXEL

19:54:00

Diciamoci la verità, ogni tanto la routine quotidiana ci sta stretta. Un mondo in cui non possiamo combattere gli alieni o menare di santa ragione, come se fossimo dei ninja nati, chi si mette sulla nostra strada è effettivamente un mondo noioso. Per non parlare del fatto che proprio non capiamo perché non possiamo avere un drago come mezzo di trasporto piuttosto del solito scooter e che questa forza di gravità che non ci fa volare ha veramente rotto le scatole. Tanti di noi da bambini sognavano di salvare il mondo, di compiere imprese gloriose combattendo mostri e giganti, di poter fare magie e di attraversare senza paura luoghi pericolosi pieni di insidie dietro ogni angolo… Ma…siamo sicuri che lo sognino solo i bambini?

Per fortuna è arrivata la tecnologia a salvarci, creando un universo parallelo in cui all’interno di quel mondo fatto di pixel possiamo sfogare quello che siamo e dimostrare cosa valiamo…o anche, perché no, staccare dalla routine e dallo stress o addirittura vivere una doppia vita virtuale comprensiva di casa, realzioni sentimentali, carriera e figli! 
E pensare che tutto ciò, come la maggior parte delle innovazioni, è nato quasi per caso… non aveva idea della scintilla che aveva acceso l’ingegnere Willy Higinbotham nel 1958 quando -per mostrare ai visitatori dello statunitense Brookhaven National Laboratory il funzionamento di un complesso strumento tecnologico- ideò un gioco dove si comandava con dei pulsanti un puntino luminoso che simulava una pallina la quale rimbalzava su un campo da tennis: Tennis for Two. Higinbotham non sapeva di aver creato l’antenato di una delle industrie più grandi mai viste che avrebbero rivoluzionato il mondo dell’entertainment: l’industria dei videogame.
Da quel 1958 l’evoluzione dei videogiochi sarebbe stata lunga e costante, costellata dalla nascita di colossi e da momentanee crisi, dall’invenzione di personaggi che hanno fatto la storia e di una grafica sempre più curata ed accattivante. Vediamo di ripercorrere le tappe salienti di questa meravigliosa forma d’arte con un occhio attento soprattutto al design.
Il primo grande successo commerciale fu Pong prodotto da Atari nel 1972, che vendette 38.000 esemplari negli Stati Uniti: si trattava di due barette che facevano rimbalzare una pallina ma si narra che il primo giorno che venne installato in un bar riscosse talmente tanto successo da impallare il cabinato perché era troppo pieno di gettoni. Tombola. Da quel momento in poi il gioco approdò ovunque e nel 1974 Atari entrò nel mercato delle consolle domestiche con l’Home Pong. Da qui molti altri produttori entrarono in campo introducendo via via evoluzioni come il sonoro e i colori. 

L’arrivo del Giappone negli anni ’70 rivoluzionò il settore facendogli fare un salto di qualità non da poco: ecco comparire Space Invaders (primo videogioco a introdurre una narrazione) e personaggi che ancora oggi tutti ma davvero tutti conosciamo e che diventarono un vero e proprio brand tanto da finire in riviste, magliette, cartoni animati e gadget di vario genere: Pac-Man, Donkey Kong, l’idraulico Mario. Pac-Man di fatto è un pallino giallo che deve mangiare altri pallini più piccoli all’interno di un labirinto, scappando da fantasmini variopinti: semplice, colorato e simpatico, è stato il primo personaggio con cui il giocatore si poteva identificare. Donkey Kong è stato un passo evolutivo fondamentale ed è grazie a lui che la Nintendo si è trasformata nel colosso che è oggi. Nel 1985 la compagnia giapponese sfornò Super Mario Bros, il primo gioco con scenari differenti (8 mondi con 4 livelli, per un totale di 32 livelli) e con l’aspetto di cartoon interattivo. Altro pilastro è
Tetris, ideato nel 1984 dal russo Pažitnov, videogioco di logica e ragionamento che fece “il botto” nella sua versione per GameBoy. Per non parlare della colonna sonora!!
Il primo gioco in 3 dimensioni apparve nel 1992, Wolfenstein 3D, che introdusse il genere degli “sparatutto” dove il punto di vista del giocatore coincideva con l’occhio del protagonista creando un’immedesimazione mai vista fino ad allora. Nel 1994 Sony debuttò con la prima PlayStation e da lì in poi la quasi totalità dei giochi venne realizzata in 3D permettendo un realismo sempre maggiore (si pensi a Tomb Raider con la sua Lara Croft, altro personaggio mediatico). 
Impossibile non citare Final Fantasy, serie di videogiochi di ruolo made in Japan: alcuni capitoli della saga sono considerati dei veri e propri capolavori, specialmente il settimo (il più venduto in assoluto) e il quarto, con personaggi multipli e storie introspettive, intrighi, combattimenti e magie…
È d’obbligo, infine, ricordare altri pilastri quali Metal Gear Solid – 1998, The Legend of Zelda Ocarina of Time – 1998, GTA III - 2001, Half Life 2 - 2004 , World of Warcraft – 2004, Resident Evil 4 – 2005. 


Che dire…in origine il Big Bang creò l’universo. In cinquant’anni i pixel ne crearono numerosi altri…e altrettanti ancora continueranno a crearne, per darci sempre un’alternativa. 

BEST MAGAZINE 29 è on line adesso

18:20:00

BEST MAGAZINE 29 è on line adesso!!! 
totalmente free su www.best-magazine.eu 

BM Esclusiva “Sofia Pivato” 
- BM Eventi “Miss Maschera Veneziana” 
- BM Moda “Padova Sposi” 
- Best Design “VicenzaOro” 
- Best Eventi “Billy Bob’s Texas” 
- BM Intervista “Andrea Accordino” 
- Best Cinema “Revenant” 
- BM Eventi “TOTO Live Concert” 
- Best Turismo “Rio de Janeiro” 
- Serie TV “Vinyl” 
- Guns N’Roses Reunion
 - Musica Follia “Recensioni e news” 
- Best Music “Volume 19 - Sanremo”
 - Best Arte & Co. 
- BM Intervista “Maura Carotti” 
- BM Sport “Andrea Carollo” 
- BM Intervista “Daniele Pozzati”





BEST MAGAZINE 20 è ONLINE con Susanna Canzian, Moda, Cinema, Design, Tecnologia

12:26:00

BEST MAGAZINE 20 è online free su: http://bestmagazine.nlz.it/ 
con Susanna Canzian in copertina e 6 pagine di intervista esclusiva!!

BESTMAGAZINE 20 Esclusive: BM Moda “Nuovo Abitart”, 
Design “Beach Houses Da Sogno”, 
Esclusiva intervista “Susanna Canzian si svela per BM”, 
“Il Calendario di Maggio”, 
Cinema “Age Of Ultron”, 
Tecnologia “Nanotechnology”, 
Esclusiva: “CHIARA Live al Gran Teatro
Geox di Padova”, 
Best Magazine presenta “Zed Live”, 
Best Music vol. 10, 
Turismo “Praga”, 
Esclusiva BM Tera Patrick 
Esclusiva BM “Tacco 12 Cristina De Pin”






BEST MAGAZINE 18 è Online!! Esclusive: KATY PERRY live Milano, intervista Federico Mastrostefano, Focus con Will Smith, Tessuto i-tech

11:28:00
 Best Magazine in alta risoluzione

BEST MAGAZINE 18 è Online!! Esclusive: KATY PERRY live Milano, intervista Federico Mastrostefano, Focus con Will Smith, Tessuto i-tech

Best Magazine 18 è online! è Free su http://bestmagazine.nlz.it/  Moda “Zoolander sfila per Valentino”

- Esclusive: KATY PERRY live Milano, Gossip “Gossip Girl”, Design “Vicenza Oro”, intervista Federico Mastrostefano, Focus con Will Smith, Tessuto i-tech, Libri “Into The Wild” Best Design “Angolo di Paradiso”, Evento “Ferdy’s”, “Violence Not Love”, Michele Cortese “Vince il Festival”, & more


TECNOLOGIA: WarkaWater produce acqua potabile nelle zone desertiche

15:51:00
WarkaWater produce acqua potabile con l'ausilio dell'aria.
Il project WarkaWater chiamato anche “L’albero della vita”, tornerà utile per aiutare le popolazioni che vivono in luoghi dove non si trova fonti d'acqua 
Dallo studio di architettura "Architecture and Vision" arriva un dispositivo che può trasformare l’umidità dell’aria e la condensa in acqua potabile, grazie ad un tessuto speciale in polyethylene di cui è composto e alla sua struttura reticolare a maglia, può raccogliere fino a 100 litri di acqua potabile al giorno. 

BEST MAGAZINE numero 15 è online!!!

11:50:00
BEST MAGAZINE numero 15 è online!!! 
http://bestmagazine.nlz.it/ 
è una Rivista digitale ed interattiva con esclusive su: Moda, Musica, Cinema, Tecnologia, Turismo, Arte, & more… Con: Tina Cipollari, Veronica Graf, gossip Ballando con Le Stelle, il colore del Natale, L’isola dei Famosi, Interstellar, la stampante di organi umani, David Bowie, David Serero & more.

Leggetelo gratis 

BestMagazine sarà sempre gratuito!
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