ELEKTRADRIVE
“40th
Anniversary-Live”
(Andromeda
Relix)
2026
Ci è voluto un bel po’ di tempo, quasi un colpo di scena insperato, ma ne è valsa la pena. La lunga attesa è stata ampiamente ripagata con l’uscita del nuovo doppio album “40th Anniversary-Live” (edito da Andromeda Relix). I torinesi Elektradrive coronano quattro decenni di carriera, pubblicando, per il sollievo dei propri fan, un memorabile disco dal vivo che ne celebra al meglio la storia. Per chi scrive, non è solo l’analisi di un supporto fisico, ma il richiamo vivido di un’esperienza vissuta in prima persona. Solo chi, come me, era presente a Villafranca di Verona per una delle date live della reunion, può comprendere appieno quello che ancora oggi porto sottopelle. Essere seduto in prima fila a ridosso del palco dello splendido Esotericproaudio Theater è stato un caso fortuito ma soprattutto un privilegio: vedere suonare gli Elektradrive nella loro formazione originale da così vicino si è rivelato unico.
Avendo toccato con mano quell’energia emanata dalla band, posso dire che il quintetto si è presentato in forma smagliante, dimostrando di avere ancora il fuoco sacro dentro. La voce di Elio Maugeri, tuttora cristallina e magnetica, non sembra conoscere i segni del tempo, custodendo intatta quella rara magia capace di toccare l’anima, oggi come allora. L’intreccio tra le avvolgenti tastiere di Eugenio Manassero e le chitarre incisive di Simone Falovo definisce l’identità di ogni brano, dando vita a un sound originale e ricco di suggestione. La sezione ritmica mette in mostra le doti tecniche del batterista Alex Jorio e del bassista Stefano Turolla: un motore che trascina senza sosta e dimostra l’intesa perfetta di una band affiatata, mossa dallo stesso entusiasmo degli esordi.
La tracklist comprende venti tra i brani più significativi del loro percorso: un compendio di hard rock cromato e melodico dalle evidenti influenze AOR, che dal vivo acquistano una veste capace di lasciare un’impronta ancora più profonda. Per capire lo spirito e il pregio di “40th Anniversary-Live”, la chiave è sicuramente la scelta azzeccata di mantenere il suono della presa diretta originale, senza trucco e senza inganno, rendendo l’ascolto più vivo e genuino. Questo doppio album parte dal sottosuolo creativo della band, laddove tutto è cominciato, per poi trovare una sinergia perfetta affiancando ai brani degli esordi quelli più evoluti di tutta la discografia.
La pubblicazione di “Brainstorm” in formato 45 giri, avvenuta nel 1983, testimonia perfettamente le radici e i primissimi passi del gruppo. In pieno stile class metal, l’incalzante e graffiante “Secret Of The Holy Grave” spicca per l’energia travolgente, con il chitarrista Simone Falovo che macina un riff incendiario dall’inizio alla fine. Si continua con una scia di brani dal guizzo vincente, diventati vere e proprie perle del loro repertorio, come “Back On The Road”, “Escape From The Rock” e “A Man That Got No Heart”, quest’ultima scelta come singolo anticipatorio con tanto di videoclip. Quando partono le note di altri classici senza tempo estratte da pietre miliari come “Due” e “Big City”, con “St.Valentine’s Day”, “Magic Lamp”, “The Riot Of The Young Guns”, “Lucille” e altre, la mia mente torna all’istante sotto il palco di Verona. A chiudere il cerchio ci pensa il sound più moderno di “Dirty War Of Bloody Angels”,” Evil Empire” e “Pain”, tutte tracce estratte dall’ultima fatica in studio “Living 4” del 2009.
Un disco
imperdibile per tutti i fedelissimi degli
Elektradrive e non solo.
By Luca Ballan, courtesy by A.N.L. 2026














