per una serie di concerti tra gennaio e febbraio 2026
nell'ambito del suo tour mondiale "Living In The Light".
Tour 2026: Il leggendario chitarrista australiano, insignito del titolo di Certified Guitar Player (CGP), porta sul palco il suo caratteristico virtuosismo fingerstyle che fonde country, jazz, blues e folk. Ospite Speciale: Le date del tour italiano vedranno la partecipazione del chitarrista Alberto Lombardi in apertura. Messaggio dell'Artista: Emmanuel ha dichiarato di voler tornare sui palchi italiani per "raccontare storie attraverso la musica" e riconnettersi con il pubblico in un'esperienza intima e speciale.
Concerti in Italia 2026
Il tour toccherà diverse città italiane, con dieci tappe previste tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio:
una tournée nazionale a supporto del suo nuovo album "Discordia, armonia e altri stati d'animo", pubblicato a fine ottobre 2025.
Comunicato Stampa e Nuovo AlbumContesto Artistico: Il nuovo disco rappresenta un'evoluzione sonora per Mecna, con una componente più "grezza e sporca" ispirata ad artisti come Bon Iver e Kevin Abstract, pur mantenendo la sua cifra stilistica fatta di scrittura profonda e melodica. Singoli: Il tour è stato anticipato dall'uscita del brano
"Se Finisse l'Amore" (dicembre 2025) e dal singolo "Ritratti".
Chiusura Internazionale:
Il tour si concluderà con un'unica data speciale a Londra.
Calendario Concerti 2026
Le date italiane si svolgeranno interamente nei principali club
durante il mese di gennaio:
Date
17 Gennaio 2026 Milano Fabrique (Data d'apertura) 22 Gennaio 2026 Napoli Casa della Musica - Federico I 23 Gennaio 2026 Molfetta (BA) Eremo Club 25 Gennaio 2026 Milano Fabrique (Seconda data) 26 Gennaio 2026 Firenze (Bagno a Ripoli) Viper Theatre 27 Gennaio 2026 Roma Atlantico 29 Gennaio 2026 Padova Hall 30 Gennaio 2026 Bologna Estragon
I Leprous hanno annunciato il loro ritorno in Italia per l'inizio del 2026
come parte della seconda tappa europea del tour a supporto dell'ultimo
album studio Melodies of Atonement (2024).
Comunicati Stampa e Nuove Uscite Tour "Melodies of Atonement - Part 2":
Il comunicato ufficiale conferma la continuazione del tour europeo nei mesi di gennaio e febbraio 2026. La band norvegese presenterà dal vivo i brani
dell'ottavo album, caratterizzato da un suono più diretto e rock rispetto alle precedenti produzioni orchestrali. Live Album 2025: Ad anticipare i concerti del 2026, la band ha pubblicato il
24 ottobre 2025 il nuovo album dal vivo "An Evening Of Atonement",
registrato durante lo show sold-out a Tilburg.
Concerti in Italia 2026.
Sono state confermate due date ufficiali nel territorio italiano per il 2026:
Date
25 Gennaio 2026 Padova Hall 4 Febbraio 2026 Roma (Ciampino) Orion Live Club
Special Guest:
Per entrambe le serate sono previsti ospiti speciali
Il "manifesto" di Dardust per il 2026 si articola su due pilastri principali che fondono tradizione e innovazione tecnologica:
colonna sonora ufficiale delle Olimpiadi
e il tour "Urban Impressionism".
Fantasia Italiana: Il Manifesto per Milano Cortina 2026
Dardust è l'autore di "Fantasia Italiana", il brano ufficiale dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, presentato a fine dicembre 2025. Significato Artistico: Il brano è descritto come un "manifesto sonoro" che unisce l'eredità della musica classica italiana con sonorità elettroniche contemporanee. Obiettivo: Rappresentare lo spirito del territorio italiano e lasciare un'emozione duratura che possa essere rievocata dal pubblico anche a distanza di anni.
Urban Impressionism: Il Manifesto del Tour
Il progetto Urban Impressionism, che prosegue nel 2026, è definito dall'artista come una "fusione a freddo" tra estetiche diverse.
Visione: Integra pianoforte, archi (con il Trio Cavalazzi) ed elettronica per creare architetture sonore e geometriche. Performance: Lo show utilizza una scenografia minimalista chiamata "gabbia luminosa" con linee al neon che modellano lo spazio in senso architettonico.
Calendario Concerti 2026 (Date Confermate)
Le date del tour proseguono nei principali teatri
12 Gennaio 2026 Torino Teatro Gioiello
13 Gennaio 2026 Torino Conservatorio Giuseppe Verdi (con OFT) 16 Gennaio 2026 Padova Teatro Ai Colli 21 Gennaio 2026 Napoli Teatro Troisi 23 Gennaio 2026 Montecatini Teatro Verdi 24 Gennaio 2026 Verona Teatro Nuovo 19 Febbraio 2026 Bolzano Location TBA 20 Maggio 2026 Milano Teatro San Babila
Per festeggiare cinquant’anni dal suo primo album, Eugenio Finardi torna con un nuovo tour e un nuovo disco intitolato TUTTO. Dopo il successo di Euphonia Suite, con ottanta date in tre anni, Finardi presenta uno spettacolo in cui propone le canzoni più significative del suo vasto repertorio, ripercorrendo mezzo secolo di carriera che lo ha consacrato come uno degli artisti più originali della Canzone d’Autore italiana. Accanto ai grandi successi, non mancheranno brani tratti dal nuovo album omonimo, un lavoro che stupisce per sonorità innovative e per la creatività inesauribile di un artista capace di raccontare il presente con lucidità e profondità. Sul palco, insieme a lui, tre talentuosi musicisti con cui crea atmosfere coinvolgenti e mai prevedibili. Con il passare degli anni, la voce di Eugenio è diventata uno strumento duttile e raffinato, capace di trasmettere emozioni profonde attraverso testi che toccano temi universali. Ciò che continua a distinguere Finardi è la sua spontaneità e la capacità di instaurare un autentico dialogo con il pubblico, rendendo ogni concerto un’esperienza unica.
Le prossime date del tour:
6 GEN AOSTA Teatro Splendor
14 FEB POTENZA Teatro Don Bosco
20 FEB CAMPONOGARA (VE) Teatro Dario Fo
21 FEB LONIGO (VI) Teatro Comunale
02 MAR ROMA Teatro Olimpico
27 MAR LEGNAGO (VR) Teatro Salieri
08 APR FIRENZE Teatro di Fiesole
09 APR BOLOGNA Teatro Duse
11 APR VALDAGNO (VI) Teatro Super
13 APR MILANO Teatro Manzoni
Prima dei colori, dei sapori, degli odori. Prima del tatto, Eugenio udì la Voce. Sua madre Eloise era un soprano di coloratura, e sviluppare l’udito all’interno di cotanto strumento lo ha irrimediabilmente condannato a essere un cultore del canto, della voce come puro suono al di la delle parole che vi poggiano sopra. Questo legame con il suono lo ha portato ad incrociare le traiettorie di molti protagonisti della musica italiana pur seguendo sempre una sua personalissima visione musicale. A vent’anni firma con la Numero 1, l’etichetta di Mogol e Battisti. Lo aveva notato Mara Maionchi quando frequentava l’underground milanese con Alberto Camerini, Ivan Graziani, Claudio Rocchi e Demetrio Stratos che diventò il suo “fratellone”. Nel ’73 pubblica il singolo SPACEY STACEY in inglese, come il quasi contemporaneo 45 giri di Demetrio. Quando Stratos fondò gli AREA, Finardi lo seguì alla Cramps di Gianni Sassi con cui pubblicò cinque album che gettarono le basi del Rock italiano. Brani come MUSICA RIBELLE, EXTRATERRESTRE, SCIMMIA e LA RADIO introdussero una scrittura nuova, con testi volutamente crudi ma una tessitura musicale complessa in cui risaltavano echi di jazz e musica classica sviluppati con caratteristiche di armonia e ritmo tipicamente italiane. Considerata conclusa la sua esperienza di “cantautore impegnato” nell’Ottanta registra con musicisti inglesi una serie di brani in inglese ed italiano che diventano FINARDI e SECRET STREETS i suoi album più autenticamente Rock. La nascita della figlia Elettra con la Sindrome di Down però lo costringe ad una maturazione inaspettata che ispira capolavori introspettivi come DAL BLU, DOLCE ITALIA e IL VENTO DI ELORA e passi falsi come il suo primo Sanremo (co-autore Battiato). Nel ’90 passa alla Warner, la sua prima major, e con LA FORZA DELL’AMORE ottiene il suo più grande successo commerciale. Seguono MILLENNIO e ACUSTICA il primo unplugged italiano dove interpreta anche brani di Chico Buarque, Hendrix, Belafonte. Nel 1996 vola a New York dove incide OCCHI ai mitici Power Station Studios con i migliori session men della città. L’album contiene le canzoni UNO DI NOI e soprattutto UN UOMO forse il suo brano più complesso e profondo testualmente e musicalmente, con cambi di tonalità ad ogni strofa e una melodia difficilissima da cantare che richiede continui cambi di registro e impostazione vocale. Una prova che affronta con una leggerezza e un’intensità tale da farlo sembrare facile. Eugenio ha ritrovato la voce… Partecipa al Sanremo 1999 con AMAMI LARA, sembra divertirsi ma l’esperienza sottolinea ancora di più la sua distanza dal mondo della “musica leggera”. Con il giro di boa del Millennio inizia la sua tradizione di aggiornare, ad ogni decennio, l’interpretazione dei suoi vecchi brani, quasi per fare il punto della sua crescita musicale e della sua ricerca vocale. Nel 2002 con CINQUANTANNI chiude il suo contratto con la multinazionale ed esce dal “sistema” discografico. Da allora ha pubblicato album di FADO portoghese, un progetto, ANIMA BLUES, che ha stupito per la sua autenticità e la cui vocalità profonda ha ispirato Carlo Boccadoro e Filippo Del Corno a chiedergli di affrontare le canzoni di Vladimir Vissotsky in IL CANTANTE AL MICROFONO, targa Tenco per l’interpretazione. Nel 2010 apre con successo la stagione concertistica per i giovani del Teatro Alla Scala di Milano. Esperienza replicata con successo l’anno seguente con l’ensemble Entr’acte. In SESSANTA (2012) ripropone il suo intero repertorio live con l’aggiunta del brano con cui partecipò al Sanremo di quell’anno. FIBRILLANTE del 2014 è l’ultimo album di inediti. Un disco che riporta al primo Finardi, impegnato, intransigente… In occasione del quarantennale, la Universal propone un cofanetto 40 ANNI DI MUSICA RIBELLE con la rimasterizzazione dei primi cinque dischi CRAMPS. Il grande silenzio del lockdown ha ispirato EUPHONIA SUITE lo straordinario progetto (con Mirko Signorile e Raffaele Casarano) che crea un unico flusso sonoro nel quale i singoli brani diventano strofe di una narrazione sonora e testuale. In Euphonia Suite, Eugenio tocca nuove vette, sfoggiando tutti i suoi registri vocali e confermandosi probabilmente il più versatile e sensibile interprete della scena musicale italiana.
Isola Rock è la manifestazione musicale e culturale a scopo benefico organizzata dall’ Associazione I Butei di Isola della Scala – VR
Quattro giorni all’ insegna del rock e metal underground ado il ricavato va in beneficenza a realtà locali.
Tutto ha inizio nel lontano 2006 quando un gruppo di giovani organizza un piccolo concerto in paese per raccogliere dei fondi; da lì le edizioni successive si sono svolte in svariate location dagli impianti sportivi di Isola della Scala a qualche altro spazio adibito ad area feste passando per il pratone di villa Boschi. Dal 2018 a causa dell’aumento delle norme sulla sicurezza per gli eventi musicali e di aggregazione (e con esso anche i costi per attuarle), la decisione di spostarsi in una location in-door anche per la necessità di spazi adeguatamente attrezzati.
Il Palariso di Isola della Scala è un’area che ospita da anni manifestazioni e fiere di ogni tipologia; un luogo al coperto di oltre 4,800 mq. Dotato di molti servizi e con parcheggio adiacente capiente.
E’ stata una decisione necessaria per dare al pubblico di Isola Rock, che ogni anno ci dà fiducia e ci sostiene con la propria presenza, tutti quei servizi necessari per trascorrere due giorni in tutta tranquillità e comodità, al riparo anche in caso di pioggia.
Negli anni abbiamo ospitato tantissime tra le più importanti realtà underground italiane e non solo e siamo davvero contenti di poter proseguire questa fantastica esperienza!
Foto REMI GALIAZZO, courtesy by A.N.L.(archivio nazionale letterario) BestMagazine 2017
Simon Phillips è uno dei batteristi più influenti della musica moderna. In oltre quattro decenni di carriera ha attraversato e ridefinito generi diversi — dal rock progressivo alla fusion, dal jazz ai vent’anni con i Toto — raccogliendo l’eredità di Jeff Porcaro e imprimendo un segno unico e riconoscibile in ogni progetto.
Con Protocol, Phillips ha dato forma alla sua dimensione più personale e autoriale: un laboratorio sonoro in cui scrittura, ricerca timbrica e virtuosismo convivono in perfetto equilibrio. L’ultima evoluzione, Protocol VI, rappresenta la nuova vetta di questo percorso: un viaggio strumentale ad altissima energia, ricco di complessità e profondità espressiva.
Le architetture musicali si snodano attraverso intrecci ritmici, improvvisazioni raffinate e cambi di tempo inattesi, mantenendo l’ascoltatore in costante tensione creativa. La batteria non è un semplice accompagnamento, ma un interlocutore paritetico che dialoga e plasma il suono insieme a una formazione internazionale d’eccellenza.
Più che un concerto, Protocol VI è un manifesto di integrità artistica: un’esperienza totale, immersiva e senza filtri, in grado di affascinare tanto gli appassionati di jazz-rock quanto chi desidera vivere un evento musicale di rara qualità.
Con oltre 30 anni di carriera, Carl Cox è universalmente riconosciuto come uno dei re indiscussi della musica dance e un ambasciatore globale della club culture. Fin dagli albori dell’acid house nel Regno Unito, ha contribuito a plasmare la scena elettronica, rimanendo sempre in prima linea grazie alla sua instancabile dedizione, alla costante ricerca creativa e alla volontà di dare il suo prezioso apporto alla cultura musicale.
C’è un nuovo appuntamento da cerchiare in rosso nel calendario per i fan della musica elettronica:
il 4 aprile 2026 arriverà CARL COX alla Fiera di Padova,
grazie alla collaborazione tra realtà di spicco del mondo dello spettacolo dal vivo come ZED, King’s ed Extra Extra. Al leggendario DJ britannico si affiancheranno in line-up anche altri artisti di spicco, che verranno presto annunciati.
Non stiamo
parlando di un lancio commerciale, nessuna velleità di mercanteggiare, ma si tratta di Roccaccio, una compilation schietta che punta alla promozione e include alcune delle più
rodate rock band dell’ underground di casa nostra. In prima linea, troviamo il
cantante e produttore Mirco DeFox Galliazzo, già ideatore e promotore in
passato del project Area Sismica, pensato per spingere le migliori realtà del
rock triveneto. Diciamolo forte e chiaro: Roccaccio
passa attraverso il fiuto di Mirco che, si è fatto carico di plasmare
tredici inediti nostrani pronti a colpire nel segno.
Trovo particolarmente
interessante e rappresentativo l’artwork di Stellaclone Design, un bell’ affresco
del rock originale e ruggente, intitolato "L'urlo dei mille e più" creato dal noto fotografo RRR Remi Real Rock.
Per inquadrare ciò che Roccaccio ha
messo in primo piano, è sicuramente un forte gusto verso il rock e il metal nazionale,
dando vita a un contenitore musicale fatto di tanta passione.
Potrei tirarla
per le lunghe, ma vengo subito al dunque. Roccaccio
è vario nel suo genere e, oltre ai già conosciuti e storici Feline Melinda,
X-Hero, Spitfire MkIII, WYV85 (Wyvern 1985) e Serena Rock Band, a scalfire la
roccia ci sono anche i roccaccioni EX, Kross of Khaoss, Carillon, John Dallas,
Jan- Os, Lele Croce, PC-Newton e Runaluna.
Questo progetto segue il proprio
istinto e mette subito in chiaro il DNA del rock italiano.
Amici della buona musica e del rock'n'roll, segnatevi queste date.
il leggendario Neil Young torna in Italia nel 2026 per due imperdibili concerti! L'annuncio è fresco e ha già messo in subbuglio i fan di tutte le generazioni.
Il cantautore canadese, 79 anni e una grinta da vendere, sarà dalle nostre parti
la prossima estate con il suo "Love Earth Tour", accompagnato dalla fedele band The Chrome Hearts. Un ritorno che sa di storia e di futuro insieme.
Una storia che parte da lontano... Parliamo di un artista che ha attraversato decenni di musica, dagli esordi con i Buffalo Springfield, al supergruppo Crosby, Stills, Nash & Young,
fino a una carriera solista monumentale, costellata di capolavori come
Harvest, After the Gold Rush e Rust Never Sleeps. Neil Young non è mai stato solo un musicista; è un'icona, un attivista, una voce fuori dal coro che non ha mai avuto paura di dire la sua, sempre con la chitarra elettrica in mano e quella voce inconfondibile, a tratti lamentosa, a tratti potente.
Ogni suo tour è un evento,
un pezzo di storia della musica dal vivo.
E il 2026 non farà eccezione.
Le date italiane del 2026 Il "Love Earth Tour"
farà tappa nel Bel Paese per due serate che si preannunciano indimenticabili:
14 luglio 2026 a Lucca,
nell'iconica cornice del Lucca Summer Festival (Area Mura Storiche).
Immaginatevi la magia, le canzoni, l'atmosfera...
16 luglio 2026 a Codroipo (UD)Villa Manin,
per un'altra serata sotto le stelle friulane.
Due location suggestive per un artista unico al mondo.
Marracash ha concluso il suo storico tour negli stadi nel luglio 2025
e ha già annunciato un nuovo tour nei palasport che si
svolgerà tra novembre e dicembre 2025.
Il tour nei palazzetti, prodotto da Friends & Partners, segue il successo del
"Marra Stadi 2025", il primo tour negli stadi per un rapper italiano. Nel comunicato stampa e negli annunci ufficiali, Marracash ha espresso la sua volontà di portare lo stesso concept narrativo, incentrato sul dualismo tra la sua persona (Fabio) e il suo alter ego artistico (Marracash), anche nei palasport. Lo show si baserà principalmente sulla sua "Trilogia" di album: Persona, Noi, Loro, Gli Altri ed È finita la pace, oltre ad alcune hit del suo repertorio.
Date del Tour Marra Palazzi 2025
date confermate del tour nei palazzetti:
Venerdì 28 novembre 2025 Eboli (SA) PalaSele
Lunedì 1 dicembre 2025 Bologna Unipol Arena
Giovedì 4 dicembre 2025 Firenze Nelson Mandela Forum
Lunedì 8 dicembre 2025 Assago (MI) Unipol Forum
Martedì 9 dicembre 2025 Assago (MI) Unipol Forum
Mercoledì 10 dicembre 2025 Assago (MI) Unipol Forum